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Art. 70 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 70 Codice Civile

Rinuncia abdicativa: quando è nulla per vaghezza
Un ex dipendente ha richiesto il pagamento di differenze retributive. L'azienda si è opposta sostenendo che il lavoratore avesse firmato una rinuncia a ogni pretesa. La Corte di Cassazione ha confermato l'invalidità della rinuncia abdicativa perché formulata in modo generico e vago, senza specificare i diritti a cui si rinunciava, e potenzialmente lesiva di diritti indisponibili, confermando così il diritto del lavoratore al pagamento.
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Licenziamento soggettivo: CCNL non vincolante
Un lavoratore addetto alla raccolta rifiuti viene licenziato per negligenza. La Corte d'Appello ritiene il licenziamento sproporzionato, condannando l'azienda a un'indennità. La Corte di Cassazione, con ordinanza 15357/2025, ha rigettato sia il ricorso del lavoratore, che invocava una tutela maggiore basata sul CCNL, sia quello dell'azienda, che contestava la valutazione di non gravità della condotta. La Corte ha chiarito che le previsioni del CCNL sul licenziamento per giustificato motivo soggettivo non sono un elenco tassativo e il giudice può valutare autonomamente la gravità dei fatti, ampliando e non limitando le ipotesi di recesso.
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Sospensione cautelare dipendente: motivazione legittima
Un dipendente pubblico, rinviato a giudizio per reati connessi al servizio, impugnava la sospensione cautelare disposta dall'amministrazione per carenza di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che la motivazione è sufficiente se richiama il rinvio a giudizio, la gravità dei fatti e la loro attinenza al rapporto di lavoro, al fine di tutelare l'immagine dell'ente. La sospensione cautelare dipendente pubblico non richiede una motivazione analitica come un atto amministrativo.
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