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Art. 7, comma 1, lett. i), d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

Obbligo di motivazione avviso di accertamento: il Comune vince
Una Fondazione ha ricevuto dal Comune alcuni avvisi di accertamento per ICI e IMU non pagate. I giudici tributari avevano annullato gli atti, ritenendoli privi di motivazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, dando ragione al Comune. La Corte ha chiarito che l'obbligo di motivazione dell'avviso di accertamento è soddisfatto quando l'atto, anche tramite allegati, mette il contribuente in condizione di capire la pretesa (imposta, anno, importo) e di difendersi. Poiché gli avvisi contenevano prospetti di calcolo dettagliati, sono stati ritenuti validi. La causa è stata quindi rinviata a un nuovo giudice per l'esame del merito.
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Esenzione ICI per scuole: no se l’attività è commerciale
Una fondazione che gestisce una scuola privata si è vista negare l'esenzione ICI per gli anni 2010 e 2011. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che l'attività didattica era svolta con modalità commerciali, dato il cospicuo volume d'affari e le rette non meramente simboliche. La sentenza chiarisce che per beneficiare dell'esenzione, l'ente deve dimostrare che l'attività è svolta gratuitamente o dietro un corrispettivo che copre solo una minima parte dei costi, un onere probatorio non soddisfatto nel caso di specie. La Corte ha inoltre accolto il ricorso incidentale dell'ente di riscossione su una questione procedurale, invalidando l'annullamento dell'accertamento per l'anno 2009.
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Esenzione ICI enti non commerciali e aiuti di Stato
La Corte di Cassazione interviene sulla questione dell'esenzione ICI per enti non commerciali, chiarendo la sua natura di aiuto di Stato. La sentenza in esame cassa con rinvio la decisione di merito che aveva concesso un rimborso a una parrocchia per un immobile adibito a scuola. A seguito di una nuova normativa europea (ius superveniens), il giudice dovrà verificare se l'agevolazione rientra nel regime "de minimis" (aiuti inferiori a 200.000 euro in tre anni), unico caso in cui l'esenzione ICI per enti non commerciali è considerata compatibile con il diritto dell'Unione Europea. L'onere della prova spetta all'ente che richiede il beneficio.
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Definizione agevolata: stop al processo e spese
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario in seguito all'accordo tra le parti tramite la definizione agevolata prevista dalla L. 130/2022. La sentenza chiarisce che, in questi casi, le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Esenzione IMU: dichiarazione obbligatoria e perentoria
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24200/2024, ha chiarito che per beneficiare dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali è obbligatorio presentare un'apposita dichiarazione entro un termine perentorio. La Corte ha accolto il ricorso di un Comune contro un ente religioso che aveva omesso la dichiarazione per l'anno 2012, presentandola solo dopo l'avviso di accertamento. La sentenza stabilisce che tale dichiarazione è un atto di volontà e non una mera comunicazione, pertanto la sua omissione o presentazione tardiva comporta la decadenza dal beneficio fiscale.
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Compensazione spese processuali: la rinuncia al ricorso
Un ente che gestisce alloggi sociali aveva impugnato un diniego di esenzione IMU. Successivamente, ha rinunciato al ricorso poiché la giurisprudenza della Cassazione si era consolidata in senso sfavorevole. La Corte Suprema ha dichiarato estinto il processo e ha disposto la compensazione spese processuali tra le parti, riconoscendo che la rinuncia era un atto giustificato dal nuovo orientamento legale, costituendo un valido motivo per non addebitare i costi alla parte rinunciante.
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Esenzione IMU enti religiosi: la prova è a carico tuo
Un'associazione ha richiesto l'esenzione IMU per i propri immobili, sostenendo che fossero destinati esclusivamente al culto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi inferiori. La sentenza chiarisce che per ottenere l'esenzione IMU per enti religiosi, non è sufficiente indicare la finalità di culto nello statuto. È onere del contribuente fornire prove concrete e specifiche che dimostrino l'effettivo e esclusivo utilizzo dell'immobile per attività di culto.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la prova concreta
Un comune ha contestato l'esenzione IMU concessa a un'associazione sportiva per un'area edificabile. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14002/2024, ha accolto il ricorso del comune, stabilendo che per beneficiare dell'esenzione IMU per enti non commerciali non è sufficiente la previsione statutaria. È indispensabile fornire la prova concreta e fattuale che l'immobile sia utilizzato esclusivamente per attività non commerciali. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un ente ecclesiastico ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione in una controversia fiscale ICI, a seguito di un annullamento parziale in autotutela da parte del Comune. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, motivando la compensazione delle spese legali proprio per via dell'annullamento parziale avvenuto in corso di causa ed escludendo l'applicazione del doppio contributo unificato.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Una fondazione che gestisce attività assistenziali per anziani si è vista negare l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6095/2024, ha confermato la decisione, ribadendo che per ottenere l'esenzione IMU enti non commerciali non basta la natura non profit del soggetto. È necessario dimostrare che l'attività sia svolta con modalità non commerciali, ossia gratuitamente o dietro un corrispettivo simbolico, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Accertamento IMU nullo: la motivazione è obbligatoria
Un ente pubblico per l'edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento IMU relativo ai suoi immobili destinati ad alloggi sociali. L'ente aveva richiesto l'esenzione fiscale, ma l'avviso non specificava le ragioni del diniego. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'accertamento IMU nullo, stabilendo che l'ente impositore ha l'obbligo di fornire una motivazione specifica quando nega un'esenzione richiesta, soprattutto se il richiedente è un soggetto istituzionale qualificato come un IACP.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una fondazione aveva impugnato un avviso di accertamento ICI per un immobile destinato ad attività istituzionali. Durante il giudizio in Cassazione, la fondazione ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 130/2022, pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura di sanatoria e della mancanza di un diniego da parte dell'ente impositore, ha dichiarato l'estinzione del procedimento, stabilendo che le spese legali restassero a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Esenzione ICI Enti Non Profit: la prova è a carico
Un comune ha impugnato una decisione che concedeva l'esenzione ICI a una fondazione ONLUS per le sue attività sanitarie. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che essere un'organizzazione senza scopo di lucro e operare in convenzione con il servizio sanitario pubblico non è sufficiente. Per beneficiare dell'esenzione ICI per enti non profit, l'ente deve fornire la prova che le sue attività sono svolte con modalità concretamente non commerciali, come a titolo gratuito o dietro un corrispettivo simbolico. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione dei fatti.
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Esenzione ICI enti non profit: il no della Cassazione
La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione ICI a una fondazione ONLUS per i suoi immobili destinati ad attività sanitarie e assistenziali. La decisione si basa sul fatto che, nonostante l'ente non abbia scopo di lucro, l'attività era svolta in regime di convenzione e dietro corrispettivo, configurandosi quindi come attività economica. Secondo la Corte, per ottenere l'esenzione ICI per enti non profit è necessario dimostrare che il servizio sia erogato gratuitamente o dietro un corrispettivo simbolico, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una fondazione impugnava un avviso di accertamento per il mancato pagamento dell'ICI su un immobile, sostenendo di aver diritto all'esenzione. Dopo aver perso in appello, ricorreva in Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo senza decidere nel merito. La ragione risiede nel fatto che la fondazione ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'importo dovuto. L'ente impositore non si è opposto, rendendo la definizione efficace e chiudendo definitivamente la controversia.
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Esenzione IMU comodato tra enti no profit: la Cassazione
Un ente ecclesiastico si è visto negare l'esenzione IMU per un immobile concesso in comodato gratuito a un altro ente no profit collegato per attività didattiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, applicando una nuova legge di interpretazione autentica con efficacia retroattiva. La Corte ha stabilito che l'esenzione IMU in caso di comodato è legittima se esiste un collegamento strutturale o funzionale tra i due enti no profit, cassando la sentenza precedente e rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Esenzione ICI enti non lucrativi: il rinvio della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando a una pubblica udienza la decisione su un caso di esenzione ICI per enti non lucrativi. La controversia riguarda un immobile di proprietà di un ente concesso in locazione a un altro soggetto per attività didattiche. Il rinvio si è reso necessario per approfondire la complessa relazione tra l'esenzione fiscale nazionale e la disciplina europea sugli aiuti di Stato, alla luce di recenti interventi normativi che recepiscono decisioni della Corte di Giustizia UE.
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Esenzione IMU enti no profit: rinvio della Cassazione
Una fondazione educativa ha contestato avvisi di accertamento per ICI e IMU. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione sull'esenzione IMU enti no profit alla luce delle nuove normative europee sugli aiuti di Stato (regime de minimis), ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La causa è stata rinviata a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, sospendendo la decisione finale per valutare l'impatto della recente legislazione.
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Esenzione IMU edilizia sociale: la Cassazione decide
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha richiesto l'esenzione IMU per i suoi alloggi sociali per l'anno 2012. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU edilizia sociale è esclusa quando gli immobili sono concessi in locazione a terzi, anche se a canone calmierato. La Corte ha sottolineato che per beneficiare dell'esenzione sono necessari l'uso diretto dell'immobile da parte dell'ente e lo svolgimento di attività non commerciali, condizioni non soddisfatte in caso di locazione. Per il 2012, era prevista una detrazione, non un'esenzione totale.
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