La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per porto abusivo di armi e reati sugli stupefacenti. L'imputato contestava la mancata applicazione della riduzione di pena di un sesto, introdotta dalla Riforma Cartabia per la mancata impugnazione, e la congruità della pena per il possesso di un nunchaku. I giudici hanno chiarito che la nuova norma non era ancora in vigore al momento della sentenza d'appello. Inoltre, la pena di sei mesi di arresto per il porto abusivo di armi è stata ritenuta corretta e proporzionata alla gravità dell'oggetto, idoneo a colpire e strangolare. L'imputato perde il ricorso ed è condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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