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Art. 653 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

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Altri anni per Art. 653 Codice di Procedura Civile

Titolo esecutivo: il decreto ingiuntivo, non la sentenza
Un'ordinanza della Cassazione stabilisce che, in caso di rigetto dell'opposizione, il titolo esecutivo è il decreto ingiuntivo e non la sentenza di rigetto. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente interpretato la sentenza, riducendo il debito. La Cassazione ha riaffermato il principio per cui, con il rigetto dell'opposizione, il decreto ingiuntivo acquista piena efficacia esecutiva per l'intero credito, consolidando il concetto di titolo esecutivo decreto ingiuntivo.
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Fideiussione a prima richiesta: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 840/2025, ha rigettato il ricorso di una società contro la decisione della Corte d'Appello che liberava un garante. Il caso verteva sulla qualificazione di una garanzia come 'fideiussione a prima richiesta'. La Cassazione ha stabilito che tale clausola non è sufficiente per qualificare il contratto come autonomo e inapplicare l'art. 1957 c.c. È necessaria un'analisi complessiva del contratto, che nel caso di specie ha confermato la natura di fideiussione e la conseguente liberazione del garante per inerzia del creditore.
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Preclusioni processuali: no all’estensione tra giudizi
Un creditore ottiene un secondo decreto ingiuntivo dopo che il primo è stato dichiarato inefficace. Le corti di merito estendono le preclusioni processuali maturate nel primo giudizio di opposizione al secondo. La Cassazione cassa la decisione, affermando che le preclusioni non si trasmettono se il primo giudizio non è giunto a una pronuncia sul merito, ma si è concluso con una decisione meramente processuale.
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Riduzione canone locazione: No in automatico per Covid
In un caso riguardante una locazione commerciale, la Corte di Cassazione ha stabilito che le restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19 non conferiscono al conduttore il diritto automatico a una riduzione del canone locazione. L'ordinanza chiarisce che, sebbene l'inadempimento possa essere giustificato, la modifica del contratto non può essere imposta dal giudice ma resta legata ai rimedi generali come la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, che la controparte può evitare offrendo una modifica equa.
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Impugnazione sentenza onorari: l’appello è inammissibile
Un avvocato ha citato in giudizio una società per il pagamento dei suoi onorari. Il Tribunale, pur rilevando l'erronea introduzione della causa, l'ha qualificata come controversia speciale su onorari legali, decidendo nel merito. L'avvocato ha proposto appello, ma la Corte d'Appello lo ha dichiarato inammissibile, sostenendo che l'unico rimedio fosse il ricorso per cassazione. La Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del professionista e chiarendo che la qualificazione giuridica della domanda data dal primo giudice determina il mezzo di impugnazione sentenza onorari, a prescindere dal rito concretamente seguito.
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