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Art. 649-bis Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 649-bis Codice Penale

Procedibilità a querela: reato annullato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato. A seguito di una recente riforma legislativa, il reato è diventato perseguibile solo su querela della persona offesa. Poiché la querela non era mai stata presentata, il giudice ha dichiarato l'improcedibilità dell'azione penale, applicando retroattivamente la norma più favorevole all'imputato. Questa decisione sottolinea l'impatto della nuova disciplina sulla procedibilità a querela nei processi in corso.
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Procedibilità a querela: Cassazione annulla condanne
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per furto aggravato a carico di due imputati. La decisione si fonda sulla mutata disciplina della procedibilità a querela introdotta dalla Riforma Cartabia. Poiché per i reati contestati non era stata presentata la querela dalla persona offesa, divenuta ora necessaria, la Corte ha dichiarato l'improcedibilità dell'azione penale, annullando senza rinvio le condanne relative a tali capi d'imputazione. Per uno degli imputati, i restanti motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili.
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Bancarotta fraudolenta: quando non si configura?
L'amministratore di una società di gestione contante viene accusato di bancarotta fraudolenta per aver sottratto ingenti somme depositate dai clienti. La Corte di Cassazione annulla la condanna per tale reato, specificando che se il denaro appartiene ai clienti e non è mai entrato nel patrimonio aziendale, il reato configurabile è l'appropriazione indebita, non la bancarotta. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Furto persona offesa anziana: quando è procedibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33203/2024, ha confermato la condanna per furto aggravato nei confronti di due imputati, chiarendo importanti principi. Il caso riguardava un furto ai danni di una donna di quasi ottanta anni. La Corte ha stabilito che, in caso di furto a persona offesa anziana e vulnerabile, il reato è procedibile d'ufficio, rendendo irrilevante la remissione della querela. Inoltre, ha ribadito che un risarcimento del danno solo parziale non è sufficiente per il riconoscimento della relativa attenuante.
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