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Art. 648 Codice Penale — Sezione Terza Penale

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Altri anni per Art. 648 Codice Penale

Prescrizione in Cassazione: annullata condanna
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente una sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione di un reato per intervenuta prescrizione. Il caso riguardava un imputato condannato per violazione del diritto d'autore e ricettazione. La Suprema Corte ha stabilito che la prescrizione in Cassazione deve essere rilevata anche se non eccepita in appello, quando il termine è maturato prima della sentenza di secondo grado. La condanna per ricettazione è stata invece confermata, seppur con una pena rideterminata.
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Presunzione esigenze cautelari: il tempo non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, il quale chiedeva la sostituzione della custodia cautelare in carcere. La Corte ha ribadito che la presunzione esigenze cautelari, prevista dall'art. 275 c.p.p. per reati di particolare gravità, non può essere superata dal solo trascorrere del tempo in detenzione, soprattutto di fronte alla gravità dei fatti e all'impossibilità di applicare misure alternative come gli arresti domiciliari.
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Sospensione condizionale pena: limiti e revoca
La Corte di Cassazione ha revocato la sospensione condizionale della pena concessa a un imputato, poiché la condanna superava il limite di due anni. La Corte ha anche corretto un errore nel calcolo della pena, rideterminandola dopo aver riscontrato un'errata applicazione delle attenuanti generiche da parte del tribunale di primo grado, che aveva concesso una riduzione superiore al limite di un terzo.
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Detenzione supporti SIAE: la condanna è legittima
La Corte di Cassazione conferma la condanna per un uomo accusato di ricettazione e violazione del diritto d'autore per la detenzione di CD e DVD privi del contrassegno SIAE. La Corte ha stabilito che la descrizione sulle copertine è una prova sufficiente del contenuto illecito, in assenza di prove contrarie. Ha tuttavia annullato la condanna al pagamento delle spese legali alla parte civile, poiché quest'ultima era rimasta inattiva nel giudizio d'appello.
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Riparazione ingiusta detenzione e reato prescritto
La Corte di Cassazione ha negato il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione a un soggetto assolto per alcuni reati ma prosciolto per un altro a causa della prescrizione. La Corte ha stabilito che se il reato prescritto, da solo, era idoneo a giustificare la custodia cautelare sofferta, non spetta alcun indennizzo. La decisione sottolinea che la prescrizione non equivale a un'assoluzione nel merito, precludendo così la richiesta di risarcimento.
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