La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25969/2024, ha annullato con rinvio la decisione di una Corte d'Appello che negava l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto basandosi esclusivamente sui precedenti penali dell'imputato. La Corte ha chiarito che i precedenti non sono un ostacolo automatico, ma devono essere valutati nel contesto di un comportamento abituale. Un reato estinto per messa alla prova non può essere considerato a tal fine. La condanna per ricettazione di un netbook è stata confermata, ma la valutazione sulla tenuità del fatto dovrà essere riesaminata.
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