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Art. 642 Codice di Procedura Civile

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Imposta di registro decreto ingiuntivo: quando si paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5875/2025, ha chiarito che l'imposta di registro su un decreto ingiuntivo è dovuta in base alla sua natura esecutiva intrinseca, a prescindere dall'effettiva apposizione della formula esecutiva o dalla sua concreta esecuzione. Un accordo stragiudiziale tra le parti, volto a non eseguire il decreto, non è opponibile all'amministrazione finanziaria e non fa venir meno l'obbligo tributario, in quanto l'atto giudiziario rappresenta di per sé una manifestazione di capacità contributiva tassabile.
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Risoluzione contratto leasing: guida alla sentenza
Un'impresa si oppone alla restituzione di un bene in leasing dopo la risoluzione contratto leasing per mancato pagamento. Il Tribunale respinge l'opposizione, confermando che l'onere di provare il pagamento spetta al debitore e la risoluzione è legittima.
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Assegno senza data: la sua validità come promessa
Una sentenza analizza il caso di un'opposizione a un decreto ingiuntivo basato su un assegno senza data. L'assegno era stato emesso come garanzia in una compravendita immobiliare. A seguito dell'inadempimento del venditore, l'acquirente ha chiesto il doppio della caparra. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, confermando che un assegno senza data, sebbene nullo come titolo di credito, costituisce una valida promessa di pagamento, invertendo l'onere della prova a carico del debitore, che non è riuscito a dimostrare l'estinzione del debito.
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Restituzione somme: come riavere i soldi pagati?
La sentenza analizza un caso di opposizione a decreto ingiuntivo per la restituzione di somme versate in base a un precedente decreto, poi revocato. Un lavoratore si opponeva alla richiesta di restituzione del datore di lavoro, sostenendo che la questione fosse già stata decisa. Il Tribunale ha rigettato l'opposizione, chiarendo che se la sentenza di revoca è di 'mero accertamento' e non ordina esplicitamente la restituzione, è necessario e corretto avviare un nuovo procedimento (come un nuovo decreto ingiuntivo) per ottenere un titolo esecutivo per la restituzione somme. Non si configura quindi né litispendenza né violazione del principio del 'ne bis in idem'.
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Opposizione a decreto ingiuntivo: guida al caso
Una società si oppone a un decreto ingiuntivo per fatture insolute, contestando la competenza territoriale e la validità delle prove. Durante la causa, la società salda il debito. Il Tribunale di Milano respinge l'opposizione a decreto ingiuntivo, confermando la legittimità del credito e condannando l'opponente al pagamento delle spese legali. La sentenza chiarisce che il pagamento, sebbene porti alla revoca del decreto, costituisce un'acquisizione definitiva della somma da parte del creditore quando l'opposizione è infondata.
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Cessione del credito: diritti e tutele del debitore
Un tribunale si è pronunciato su un caso complesso di appalto e cessione del credito. Una società appaltatrice, dopo aver eseguito lavori di urbanizzazione, ha ceduto il proprio credito a un'altra società. Il committente si è rifiutato di pagare, contestando la validità della cessione e avanzando una domanda riconvenzionale per ritardi. La corte ha confermato la piena validità ed efficacia della cessione del credito, specificando che la notifica al debitore la rende opponibile. Ha inoltre rigettato la richiesta di una penale per ritardo, poiché il contratto non prevedeva un termine di ultimazione dei lavori chiaro e definito. Di conseguenza, il committente è stato condannato a pagare il credito ceduto, inclusi i lavori extra, alla società cessionaria.
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Prova del pagamento: fattura con ‘pagato’ non firmata
La Corte di Appello di Genova ha stabilito che la semplice dicitura 'pagato' su una fattura non costituisce prova del pagamento se non è accompagnata dalla firma del creditore. Nel caso esaminato, un'azienda che si opponeva a un decreto ingiuntivo non è riuscita a dimostrare di aver saldato il debito, vedendo il proprio appello respinto. La sentenza sottolinea l'importanza della quietanza firmata per avere efficacia probatoria.
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