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Art. 635 Codice di Procedura Penale

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Rescissione del giudicato: onere della prova dell’imputato
Un'imputata, il cui avvocato è deceduto dopo aver presentato appello, ha richiesto la rescissione del giudicato sostenendo di non essere stata a conoscenza dell'udienza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. Secondo la Corte, la ricorrente non ha fornito la prova rigorosa della sua incolpevole mancata conoscenza del processo, dimostrando piuttosto un 'colpevole disinteresse', e non ha adempiuto all'onere di provare la tempestività della sua richiesta.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro il diniego di sospensione della pena a causa di una sopravvenuta carenza di interesse. Tale situazione si è verificata perché, nel frattempo, la richiesta principale di revisione del processo era stata definitivamente respinta, rendendo inutile una decisione sulla misura accessoria della sospensione. La Corte ha chiarito che, non essendo la causa di inammissibilità imputabile al ricorrente, non vi è condanna alle spese.
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Sospensione esecuzione pena: quando è possibile?
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza che negava la sospensione esecuzione pena a un condannato. La decisione si basa sul fatto che l'annullamento della condanna per i coimputati, fondata sulle stesse prove testimoniali ritenute inattendibili, costituisce una 'ragionevole prognosi' di accoglimento anche per l'istanza di revisione del ricorrente, elemento che la corte di merito aveva erroneamente ignorato.
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