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Art. 629 Codice Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 629 Codice Penale

Estorsione in abitazione: quando si applica l’aggravante
Una donna, condannata per estorsione per aver preteso denaro in cambio della restituzione di un anello, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha confermato la condanna per il reato di estorsione, ma ha annullato la sentenza riguardo all'applicazione dell'aggravante del fatto commesso in privata dimora. È stato stabilito che per l'aggravante dell'estorsione in abitazione non è sufficiente che l'azione si consumi in un domicilio privato, ma è necessario che tale luogo sia stato strumentale per rafforzare la minaccia o coartare la volontà della vittima.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
Un individuo, posto agli arresti domiciliari per estorsione, presenta appello alla Corte Suprema lamentando la mancanza di motivazione del provvedimento. La Corte dichiara il ricorso per cassazione inammissibile, stabilendo che le censure sollevate non riguardavano una violazione di legge, ma un tentativo di riesaminare nel merito la valutazione delle prove, attività preclusa in sede di legittimità.
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Errore di fatto: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che l'errore di fatto previsto dall'art. 625-bis c.p.p. riguarda solo sviste percettive e non errori di valutazione. L'imputato aveva tentato di rimettere in discussione l'analisi delle prove in un caso di estorsione, ma la Corte ha stabilito che si trattava di questioni già decise e non di un'errata lettura degli atti, confermando la condanna.
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