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Art. 627 Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

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Altri anni per Art. 627 Codice di Procedura Penale

Ordine di demolizione: illegittimo il permesso tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un privato contro un ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che, una volta trascorsi 90 giorni dall'ingiunzione a demolire senza adempimento, l'immobile abusivo viene automaticamente acquisito al patrimonio del Comune. Di conseguenza, un eventuale permesso in sanatoria ottenuto successivamente è illegittimo, in quanto rilasciato a un soggetto non più proprietario. L'ex proprietario perde anche la legittimazione a chiedere la revoca dell'ordine di demolizione.
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Confisca per lottizzazione abusiva: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due privati contro un ordine di confisca per lottizzazione abusiva. Nonostante la prescrizione del reato, la Corte ha ritenuto la confisca una misura proporzionata a causa della mancata ottemperanza degli imputati a un accordo di demolizione con il Comune, comportamento che ha dimostrato la loro colpevolezza e la volontà di non ripristinare la legalità.
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Vizio di motivazione: Cassazione annulla di nuovo
La Corte di Cassazione annulla per la seconda volta una sentenza di condanna per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. La decisione si fonda sulla persistenza di un grave vizio di motivazione da parte della Corte d'Appello, che, in sede di rinvio, non ha adeguatamente colmato le lacune probatorie relative alla partecipazione stabile di uno degli imputati, elemento essenziale per la sussistenza del reato associativo.
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Confisca beni aziendali: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del legale rappresentante di una società contro la confisca di beni aziendali, utilizzati per commettere il reato di occupazione abusiva di demanio marittimo. La decisione si fonda sulla mancanza di legittimazione dell'imputato a impugnare un provvedimento su beni di proprietà della società, che è un soggetto giuridico distinto e terzo rispetto al reato.
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Divieto di reformatio in peius: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione rigetta i ricorsi di tre imputati condannati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. La Corte chiarisce i limiti del divieto di reformatio in peius, affermando che non sussiste violazione se il giudice d'appello, esclusa un'aggravante, ricalcola gli aumenti di pena per i reati satellite, prima "virtuali" perché assorbiti dal tetto massimo di pena. La sentenza conferma le condanne e la correttezza del calcolo sanzionatorio.
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Ordine di demolizione: illegittimo se frazionato
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione. Il caso riguardava un immobile abusivo per il quale i proprietari avevano richiesto il condono frazionandolo fittiziamente in tre unità per superare i limiti di volume. La Corte ha ritenuto la decisione del tribunale contraddittoria, poiché riconosceva l'unicità strutturale dell'edificio ma allo stesso tempo convalidava il frazionamento illegittimo. È stato inoltre accertato che il giudice non aveva seguito le istruzioni impartitegli in una precedente fase di rinvio, rendendo la sua decisione viziata e pertanto da annullare.
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Inammissibilità ricorso prescrizione: oneri dell’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato che, a fronte di una declaratoria di prescrizione per un reato tributario, chiedeva il proscioglimento nel merito. La Corte ha stabilito che, per superare la prescrizione, l'imputato deve indicare in modo specifico e non generico gli elementi di prova "ictu oculi" evidenti che dimostrino la sua innocenza. La mancata specificazione rende il ricorso inammissibile.
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Sequestro preventivo denaro: limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo di denaro a carico di un individuo accusato di detenzione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che per giustificare un sequestro preventivo di denaro non basta presumere che la somma provenga da precedenti attività di spaccio o che possa servire a commettere futuri reati. È necessario dimostrare un concreto e specifico 'nesso di pertinenzialità' tra il denaro e il reato contestato, un onere probatorio che il giudice di merito non aveva soddisfatto. Di conseguenza, il sequestro è stato annullato senza rinvio e la somma restituita all'avente diritto.
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