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Art. 625 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 625 Codice di Procedura Penale

Sequestro preventivo: quando il ricorso è inammissibile
Un gestore di uno stabilimento balneare ha subito un sequestro preventivo di basi per ombrelloni per presunta occupazione abusiva di spiaggia. Il suo ricorso in Cassazione, basato sulla presunta buona fede derivante da circolari regionali, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ribadito che il ricorso contro il sequestro preventivo è consentito solo per violazione di legge, escludendo la possibilità di riesaminare nel merito la valutazione degli indizi o l'illogicità della motivazione.
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Ricorso straordinario errore di fatto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto presentato da tre soggetti condannati per traffico di stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi addotti non configuravano un errore percettivo, ma un tentativo di ridiscutere il merito della decisione. Il ricorso è stato inoltre respinto per genericità e manifesta infondatezza, non rispettando i rigidi requisiti di questo strumento processuale.
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Rescissione del giudicato: fuga e conoscenza processo
La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rescissione del giudicato presentata da un condannato in assenza. La Corte ha stabilito che la sua fuga all'estero, avvenuta subito dopo l'arresto di un coimputato e con la consapevolezza di essere ricercato, dimostrava una volontà colpevole di sottrarsi al processo, escludendo così la possibilità di annullare la sentenza definitiva. È stato inoltre chiarito che si applicano le norme previgenti alla Riforma Cartabia, poiché il procedimento in assenza era iniziato prima della sua entrata in vigore.
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Sequestro preventivo: Cassazione annulla riesame
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva revocato un sequestro preventivo per oltre 1,3 milioni di euro. Il caso riguarda una presunta frode fiscale tramite l'uso di fatture per operazioni inesistenti, mascherando una somministrazione illecita di manodopera. La Cassazione ha ritenuto la motivazione del Riesame 'apparente', in quanto non ha adeguatamente considerato gli indizi presentati dall'accusa, limitandosi a valorizzare gli elementi difensivi. La sentenza ribadisce i limiti del giudizio di riesame in materia di misure cautelari reali.
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