La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso de L'Imputato, confermando la condanna a oltre quattro anni di reclusione per furto in abitazione e ricettazione. L'Imputato era penetrato in un'abitazione di giorno, attendendo l'uscita della vittima, per rubare un portagioie, e custodiva in casa tre televisori rubati. La Suprema Corte ha confermato il diniego delle circostanze attenuanti generiche a causa della flagranza di reato, della mancata collaborazione nell'indicare la provenienza dei beni e dei numerosi precedenti penali. I giudici hanno inoltre ribadito che i motivi di ricorso non possono limitarsi a riprodurre pedissequamente le contestazioni già sollevate e respinte in appello, senza muovere una critica specifica e argomentata alla decisione impugnata.
Continua »