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art. 62, comma 3, d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

Esenzione TARSU imballaggi: l’onere della prova
Una società ha contestato un avviso di accertamento per la tassa rifiuti (TARSU), sostenendo che le aree destinate alla produzione di imballaggi secondari e terziari dovessero essere esenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che spetta al contribuente l'onere di fornire la prova dell'esistenza e della delimitazione delle superfici produttive di soli rifiuti speciali non assimilabili. In mancanza di tale prova, il Comune è legittimato a tassare l'intera superficie. La decisione chiarisce i criteri per l'esenzione TARSU imballaggi e la ripartizione dell'onere probatorio.
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Esenzione TARSU: Rifiuti Speciali e Limiti del Diritto
Una società di logistica ha richiesto la totale esenzione TARSU per un magazzino, sostenendo di produrre in prevalenza rifiuti speciali (imballaggi terziari). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, ribadendo che l'esenzione si applica solo alle aree dove si generano *esclusivamente* rifiuti speciali. È stato inoltre ritenuto legittimo un regolamento comunale che, in caso di produzione mista di rifiuti, concede una riduzione del tributo anziché un'esenzione totale.
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Omessa dichiarazione TARSU: niente esenzione rifiuti
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per la tassa rifiuti (TARSU), sostenendo la sua nullità per mancata ricezione di un avviso di accertamento preventivo e rivendicando il diritto all'esenzione per le aree destinate alla produzione di rifiuti speciali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che in caso di omessa dichiarazione TARSU, il contribuente perde il diritto a far valere in giudizio eventuali esenzioni. Inoltre, ha confermato che il Comune può emettere direttamente una cartella di pagamento per le annualità successive se si basa su un precedente accertamento divenuto definitivo, senza la necessità di un nuovo avviso.
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Omessa denuncia TARSU: perdi il diritto alla riduzione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per l'omessa denuncia TARSU, sostenendo di avere diritto a una riduzione per le aree produttive di rifiuti speciali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'omessa denuncia TARSU preclude al contribuente la possibilità di beneficiare delle esenzioni, in quanto spetta a lui l'onere di fornire i dati necessari per la riduzione del tributo.
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Onere della prova TARES: la Cassazione decide
Una società ha impugnato un avviso di accertamento per la TARES, sostenendo di avere diritto a un'esenzione per le aree destinate alla produzione di rifiuti speciali. La società, tuttavia, non aveva presentato la necessaria dichiarazione per delimitare tali aree. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'onere della prova TARES per ottenere esenzioni o riduzioni grava sul contribuente. L'omessa dichiarazione costituisce un ostacolo insormontabile per il riconoscimento del beneficio fiscale, in quanto il giudice non può sopperire alla negligenza della parte.
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