Il Condannato, già condannato all'ergastolo e a una pena temporanea di oltre dodici anni, ha impugnato il provvedimento con cui il giudice dell'esecuzione ha fissato in dieci mesi la durata dell'isolamento diurno. La difesa sosteneva che la pena temporanea fosse già stata scontata e non potesse giustificare l'aumento dell'isolamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, in caso di cumulo tra ergastolo e pene temporanee, queste ultime vengono assorbite e sostituite dall'isolamento diurno per evitare che i reati concorrenti restino impuniti. La determinazione della durata dell'isolamento spetta al giudice dell'esecuzione, che valuta correttamente la gravità dei reati originari. Di conseguenza, il Condannato perde il ricorso e deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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