L'Imputato ha sottratto una cisterna guidando un camion con targa rubata e numeri identificativi alterati. Durante la fuga, inseguito dalle forze dell'ordine, ha compiuto manovre pericolose e atti di violenza contro i militari per assicurarsi l'impunità. La Corte di Cassazione ha confermato le precedenti condanne, rigettando la tesi difensiva che chiedeva di dequalificare il fatto in semplice furto. I giudici hanno stabilito che la violenza usata durante l'inseguimento integra la **rapina impropria** e concorre con il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre, la manomissione del veicolo costituisce illecito di riciclaggio. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese e al pagamento di tremila euro alla cassa delle ammende.
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