Un passeggero in un aeroporto, dopo aver insultato il personale di terra, ha strattonato e colpito una donna per aprirsi un varco verso l'aereo con i propri bagagli. Condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di lesioni personali, l'uomo ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'elemento soggettivo del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di specificità, confermando la condanna. I giudici hanno stabilito che la condotta violenta, finalizzata a raggiungere l'aeromobile a tutti i costi, configura quantomeno il dolo eventuale, poiché l'aggressore ha accettato il rischio di fare del male alla vittima pur di raggiungere il suo scopo. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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