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Art. 615 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 615 Codice di Procedura Civile

Foro competente multa: la regola se il luogo manca
Un'automobilista si oppone a una cartella di pagamento per multe stradali. Il caso arriva in Cassazione per decidere il foro competente multa. La Corte stabilisce che, se la cartella esattoriale non specifica il luogo della violazione, si applica il criterio generale del foro di residenza dell'opponente, e non quello del luogo dell'infrazione.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per regolamento di competenza proposto da un contribuente contro un'ordinanza del Tribunale. La decisione si fonda su due principi: il regolamento di competenza non è lo strumento corretto per impugnare un'ordinanza collegiale emessa a seguito di reclamo cautelare (ex art. 669-terdecies c.p.c.) e la questione sollevata non riguardava un reale conflitto di giurisdizione, ma una mera questione di ripartizione interna degli affari dell'ufficio giudiziario.
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Giudizio di rinvio: limiti del giudice e contraddittorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel giudizio di rinvio, il giudice non può sollevare d'ufficio la questione della non integrità del contraddittorio se questa non è stata dedotta o rilevata nella precedente sentenza di cassazione. La composizione delle parti del processo si consolida, formando un 'giudicato interno' che impedisce al giudice del rinvio di riesaminare tale aspetto procedurale. La sentenza impugnata, che aveva dichiarato la nullità per questo motivo, è stata cassata.
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Titolo esecutivo complesso: la Cassazione nega la validità
Una banca internazionale, creditrice di una società in concordato, ha cercato di ottenere la consegna di azioni in base a un titolo esecutivo complesso, formato da una sentenza straniera di condanna al pagamento e dalla sentenza italiana di omologa del concordato. La Corte di Cassazione ha rigettato questa tesi, stabilendo che i due provvedimenti non possono essere combinati per creare un titolo esecutivo per una prestazione (consegna di azioni) diversa da quella originaria (pagamento di una somma). La Corte ha accolto l'opposizione della società, dichiarando l'inesistenza del diritto della banca a procedere esecutivamente in tal senso.
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