La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino per ottenere la rescissione del giudicato. La Suprema Corte ha chiarito che tale istanza non può essere proposta personalmente dall'interessato, ma richiede obbligatoriamente l'assistenza di un difensore abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, ai sensi dell'art. 613 c.p.p. Inoltre, nel caso di specie, la richiesta era stata depositata ben oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla conoscenza effettiva del procedimento, rendendo il ricorso doppiamente invalido.
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