La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31289/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato che lamentava la mancata applicazione d'ufficio delle pene sostitutive in appello. La Corte ha chiarito che, anche dopo la Riforma Cartabia, la sostituzione della pena detentiva non è automatica. È necessaria una richiesta dell'imputato o una modifica della pena da parte del giudice d'appello. In assenza di tali presupposti, la Corte territoriale non è tenuta a valutare l'applicazione delle pene sostitutive.
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