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Art. 61 Codice Penale — Sezione Sez. F Penale

Altri anni per Art. 61 Codice Penale

Ricettazione e furto: la prova indiziaria è sufficiente
Due individui sono stati condannati per ricettazione di veicoli e per una serie di furti in abitazione. I ricorsi in Cassazione, basati sulla presunta insufficienza di prove, sono stati respinti. La Corte ha stabilito che un quadro di prove indiziarie gravi, precise e concordanti — come l'uso sistematico di auto rubate per commettere crimini, la partenza dal domicilio di uno degli imputati e il ritrovamento della refurtiva nella stessa abitazione — è sufficiente per fondare una condanna per ricettazione e furto, superando la necessità di una prova diretta.
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Assenza imputato detenuto: quando è legittima?
Un imputato, agli arresti domiciliari, contesta la validità del suo processo d'appello per frode, svoltosi in sua assenza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la sua conoscenza certa, sebbene informale, dell'autorizzazione a partecipare all'udienza rendeva volontaria la sua assenza. La sentenza affronta il tema dell'assenza imputato detenuto, chiarendo che la mancata notifica formale non invalida il procedimento se la conoscenza del provvedimento è provata. Sono state rigettate anche le censure sulla prescrizione e sul calcolo della pena.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze economiche
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia formale presentata dall'appellante. La decisione si basa sull'applicazione dell'art. 591 cod. proc. pen. A causa della declaratoria di inammissibilità, e in applicazione dell'art. 616 cod. proc. pen., la Corte condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 2.000 euro, specificando che tale condanna consegue a ogni tipo di inammissibilità, inclusa la rinuncia al ricorso.
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