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Art. 607 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 607 Codice di Procedura Penale

Legittimazione dell’erede al ricorso: lo stop della Cassazione
Un uomo, assolto in primo grado da gravi accuse penali, muore durante il giudizio d'appello. La Corte d'Appello dichiara quindi l'estinzione del reato per morte dell'imputato. L'erede universale presenta ricorso in Cassazione per ottenere un'assoluzione piena nel merito, difendere la memoria del familiare scomparso e preservare la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La legge esclude la legittimazione dell'erede al ricorso penale ordinario. Soltanto l'imputato in vita e il pubblico ministero possono impugnare le decisioni. All'erede è precluso qualsiasi intervento, salvo il caso straordinario della revisione di una condanna definitiva. L'erede viene così condannato al pagamento delle spese processuali.
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Ricorso per cassazione dell’imputato: vietato il fai da te
L'Imputato ha presentato personalmente un reclamo, qualificato come ricorso per cassazione, contro la decisione della Corte di appello che dichiarava inammissibile la sua richiesta di ricusazione di un giudice. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che, dopo la riforma del 2017, non è più consentito il ricorso per cassazione dell'imputato presentato personalmente. L'atto deve essere obbligatoriamente firmato da un difensore abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
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