La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la determinazione della pena in misura prossima al massimo edittale. La difesa lamentava una motivazione contraddittoria, ma il ricorso è stato giudicato generico e volto a ottenere un nuovo esame del merito, precluso in sede di legittimità. La Suprema Corte ha confermato la congruità della pena inflitta in appello, giustificata dalla gravità della condotta: l'imputato aveva aggredito cinque agenti e causato incidenti stradali con feriti, esponendo a rischio la pubblica incolumità.
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