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art. 60, comma 1, lett. b-bis) d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Impugnabilità estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento per tasse automobilistiche, venendo a conoscenza del debito solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio della limitata impugnabilità dell'estratto di ruolo. L'impugnazione è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e attuale, come l'esclusione da un appalto. La semplice eccezione di prescrizione non è stata ritenuta sufficiente a tale scopo.
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Difesa Fisco: Procura Avvocato non valida, ricorso nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione a causa di un vizio nella procura conferita al difensore. La Corte ha ribadito che la difesa Fisco davanti alla Cassazione spetta di regola all'Avvocatura dello Stato. La nomina di un avvocato del libero foro costituisce un'eccezione che deve essere supportata da una specifica delibera dell'ente, la cui assenza invalida la procura e rende nullo l'atto processuale, senza alcuna valutazione del merito della controversia.
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Disconoscimento copie fotostatiche: quando è valido?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28366/2024, ha stabilito che il disconoscimento copie fotostatiche prodotte in giudizio dall'Agente della Riscossione deve essere specifico e circostanziato. Una contestazione generica non è sufficiente a invalidare la prova della notifica. Inoltre, la Corte ha ribadito l'importanza del principio di autosufficienza, dichiarando inammissibile un motivo di ricorso basato su questioni non provatamente sollevate nei precedenti gradi di giudizio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21612/2024, ha rigettato il ricorso di una contribuente che aveva proposto opposizione a diverse cartelle di pagamento dopo averne scoperto l'esistenza tramite un estratto di ruolo. La Corte ha chiarito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammissibile solo se rappresenta il primo atto con cui il contribuente viene a conoscenza della pretesa creditoria e se dimostra un concreto interesse ad agire, come previsto dalla normativa sopravvenuta (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973). La semplice eccezione di prescrizione non è sufficiente a integrare tale interesse in assenza di un'azione esecutiva imminente.
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Notifica cartella pagamento: la prova della raccomandata
Una società ha contestato un'intimazione di pagamento sostenendo la nullità della notifica della cartella di pagamento prodromica, consegnata al portiere senza prova dell'invio della raccomandata informativa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, stabilendo che la prova dell'invio può essere fornita anche tramite l'attestazione del messo notificatore sulla relata e il timbro meccanografico, senza necessità dell'avviso di ricevimento. La questione della notifica della cartella di pagamento è stata quindi rinviata per un nuovo esame.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti al ricorso
Una contribuente ha contestato delle cartelle esattoriali di cui è venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, lamentando un vizio di notifica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda su una recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri di subire un pregiudizio concreto e specifico, condizione non provata nel caso di specie.
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