LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 595 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 595 Codice di Procedura Penale

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte: notaio colpevole
Un pubblico ufficiale rogante ha stipulato molteplici atti immobiliari e societari a favore dei familiari di un contribuente gravato da ingenti debiti fiscali. Tali manovre hanno svuotato il patrimonio del debitore mediante cessioni di quote e riserve di diritti di godimento. I giudici hanno accertato il concorso del professionista nel reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, poiché gli atti erano finalizzati a eludere le azioni esecutive dell'Erario. La Corte di Cassazione ha confermato la penale responsabilità del professionista, respingendo le eccezioni sulla mancata riaudizione dibattimentale. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l'appello incidentale dell'Agenzia delle Entrate, revocando i risarcimenti civili aggiuntivi accordati in secondo grado per difetto di legittimazione della parte civile.
Continua »
Ricorso inammissibile: prova dell’associazione a delinquere
Un uomo, indagato per partecipazione a un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga (associazione a delinquere), si appella alla Corte di Cassazione contro la sua detenzione cautelare. Contesta vizi procedurali, come la mancata trasmissione di documenti e l'invalidità delle intercettazioni, e la carenza di prove di un'associazione stabile. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando la decisione del tribunale inferiore. Viene chiarito che le obiezioni procedurali devono essere sollevate nelle sedi di merito e che le prove raccolte, incluse intercettazioni che delineano una struttura organizzata, ruoli definiti e una cassa comune, costituiscono indizi gravi e sufficienti per il reato contestato.
Continua »
Associazione per delinquere: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro la misura di custodia cautelare in carcere per traffico di stupefacenti. La Corte ha confermato la configurabilità del reato di associazione per delinquere (art. 74 d.P.R. 309/90), distinguendolo dal mero concorso di persone, sulla base della stabilità del vincolo associativo, della ripartizione dei ruoli e della presenza di una struttura organizzata. Respinti anche i motivi procedurali sulle intercettazioni.
Continua »