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Art. 59, comma primo, lettera f), del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446

Perequazione Urbanistica: IMU dovuta subito. Cassazione
Una contribuente ha contestato un avviso di accertamento IMU relativo a un'area inclusa in un piano di perequazione urbanistica, destinata a essere ceduta al Comune in cambio di diritti edificatori. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, a differenza della compensazione, la perequazione urbanistica attribuisce immediatamente al terreno una potenzialità edificatoria intrinseca. Questa qualità rende il terreno subito tassabile ai fini IMU, anche prima della concreta realizzazione delle opere o della cessione formale.
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Motivazione apparente sentenza: Cassazione annulla
Un comune impugnava una sentenza d'appello relativa all'IMU su un'area soggetta a perequazione urbanistica. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione per motivazione apparente, ritenendola contraddittoria e incomprensibile nel determinare la natura edificabile del terreno e nel valutare le perizie di parte. Il caso è stato rinviato alla commissione tributaria regionale per un nuovo esame.
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IMU area estrattiva: quando si paga come edificabile?
Una società concessionaria della riscossione ha impugnato una sentenza che escludeva dal pagamento dell'IMU un'area utilizzata come cava, nonostante fosse classificata come edificabile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'applicazione dell'IMU area estrattiva rileva la qualificazione urbanistica del terreno e la sua potenzialità edificatoria, anche se limitata a fabbricati strumentali all'attività, e non l'impossibilità di fatto di costruire altro.
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Valutazione aree edificabili: i criteri vincolanti
In una disputa sull'IMU per un terreno con potenziale edificatorio, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva stabilito il valore in via equitativa. L'ordinanza afferma che la valutazione aree edificabili deve obbligatoriamente seguire i parametri specifici previsti dalla legge, come la zona di ubicazione e l'indice di edificabilità, non potendo essere sostituita da una stima generica del giudice. Il caso è stato rinviato per una nuova determinazione del valore conforme ai criteri normativi.
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Perequazione edilizia: tassabile il terreno a verde
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo a un terreno inserito in un piano di perequazione edilizia e destinato a verde pubblico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che in un regime di perequazione, il potenziale edificatorio (indice perequativo) è una qualità intrinseca del terreno stesso, che ne determina la tassabilità. La destinazione a verde pubblico può incidere sulla valutazione del valore venale, ma non esclude l'imponibilità del bene.
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Perequazione urbanistica: Tassabilità IMU e verde
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26316/2024, ha stabilito che un terreno inserito in un piano di perequazione urbanistica è soggetto a IMU come area edificabile anche se destinato a verde pubblico. La decisione si fonda sul principio che l'attribuzione di un indice edificatorio perequativo conferisce al terreno una potenzialità economica tassabile, indipendentemente dalla sua specifica destinazione. La Corte ha rigettato il ricorso del contribuente, confermando la legittimità dell'avviso di accertamento del Comune.
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Domande assorbite: l’onere di riproposizione in appello
Un contribuente perde in appello perché non ripropone le domande assorbite in primo grado. La Cassazione conferma che la mancata riproposizione equivale a rinuncia, rendendo inammissibili i motivi di merito sul valore dell'immobile.
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Appello tributario: l’onere di riproposizione domande
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente in una disputa IMU. La decisione si fonda su un errore procedurale: il contribuente, vittorioso in primo grado, non ha rispettato l'onere di riproposizione delle questioni assorbite nel giudizio d'appello promosso dal Comune. L'impugnazione in Cassazione è stata respinta perché non ha contestato la vera ragione della decisione d'appello, ovvero la violazione di tale onere procedurale, concentrandosi invece su questioni di merito ormai precluse.
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Perequazione urbanistica: quando scatta l’IMU?
Un Comune ha emesso avvisi di accertamento IMU su terreni oggetto di un piano urbanistico. La Cassazione, accogliendo il ricorso del contribuente, ha chiarito la distinzione fondamentale tra compensazione e perequazione urbanistica. Ha stabilito che l'imposta è dovuta solo nel caso di perequazione, dove il diritto edificatorio è una qualità intrinseca del terreno, e ha rinviato il caso al giudice di merito per verificare la natura dell'operazione.
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Tassabilità diritti edificatori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sulla tassabilità dei diritti edificatori ai fini ICI. Con l'ordinanza n. 20685/2024, ha chiarito che i diritti derivanti da perequazione urbanistica, essendo una qualità intrinseca del terreno, sono tassabili. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva annullato un avviso di accertamento per vizi formali, senza indagare sulla natura perequativa o compensativa dei diritti. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame sulla base di questi principi.
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