La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22239/2024, ha confermato la condanna per tentato omicidio a un uomo che aveva accoltellato una persona durante una lite. I giudici hanno escluso la legittima difesa, sia reale che putativa, poiché l'imputato ha dimostrato un atteggiamento aggressivo e non difensivo, superando i limiti della proporzionalità e della necessità. La decisione sottolinea come la violenza della reazione e l'uso di un'arma letale siano indicatori contrari alla scriminante della legittima difesa.
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