La Corte di Cassazione conferma la condanna per attentato terroristico, ma qualificato come attentato alla sola incolumità e non alla vita. Un individuo aveva posizionato due ordigni presso la sede di un partito politico: il primo esploso di notte, il secondo una trappola per le forze dell'ordine. La Corte ha stabilito che, sulla base delle perizie, l'ordigno non era oggettivamente idoneo a uccidere, ma solo a ferire, rendendo corretta la riqualificazione del reato. L'intento dell'autore non è sufficiente se i mezzi sono inadeguati a causare la morte.
Continua »