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Art. 578 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 578 Codice di Procedura Penale

Prescrizione reato: risarcimento e onere probatorio
Un venditore induceva un'acquirente a comprare quote societarie nascondendo i debiti dell'azienda. Nonostante la prescrizione del reato di truffa in appello, la Cassazione ha confermato l'obbligo di risarcimento del danno. La sentenza chiarisce che, in caso di prescrizione reato, per le statuizioni civili si applica il criterio del 'più probabile che non', tipico del processo civile, e non quello penale dell' 'oltre ogni ragionevole dubbio'.
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Incaricato di pubblico servizio: la qualifica del casellante
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato di un casellante autostradale, stabilendo che la sua figura rientra in quella dell'incaricato di pubblico servizio. La Corte ha rigettato la tesi difensiva che mirava a riqualificare il reato in appropriazione indebita, sottolineando che la gestione di denaro pubblico e le relative procedure di rendicontazione non costituiscono mansioni meramente materiali, ma implicano responsabilità e un carattere intellettivo che giustificano tale qualifica giuridica.
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Infedele patrocinio: quando il reato è consumato
Due legali sono stati accusati di infedele patrocinio e truffa ai danni dei propri assistiti. La Corte di Appello ha dichiarato la prescrizione dei reati, confermando però le statuizioni civili sul risarcimento del danno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei legali, chiarendo un principio fondamentale: nel reato di infedele patrocinio, la prescrizione non decorre dalla fine della causa, ma dal momento in cui cessa l'intera condotta lesiva nei confronti del cliente, che può protrarsi anche per molto tempo dopo la conclusione del mandato.
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