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Art. 578-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 578-bis Codice di Procedura Penale

Confisca allargata: inammissibile il riesame nel merito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso straordinario presentato da un condannato per usura e dai suoi familiari avverso una sentenza che aveva confermato la confisca allargata dei loro beni. La Corte ribadisce che tale misura è una misura di sicurezza basata su una presunzione relativa di illecita provenienza, e che il ricorso per errore di fatto non può essere utilizzato per ottenere un riesame nel merito della valutazione del giudice, ma solo per correggere sviste materiali.
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Sequestro preventivo: nuovi elementi e ne bis in idem
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sequestro preventivo per reati tributari, confermando la legittimità di una seconda misura cautelare basata su un nuovo calcolo del profitto illecito. La sentenza chiarisce che un verbale di constatazione fiscale, redatto successivamente al primo sequestro, costituisce un 'elemento nuovo' idoneo a superare il principio del 'ne bis in idem' cautelare. La Corte ha inoltre ribadito che il sequestro per equivalente sui beni degli amministratori è possibile quando il patrimonio della società risulta insufficiente.
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Confisca animali: quando è legittima post prescrizione?
Un soggetto, accusato di maltrattamento di animali e detenzione illegale di specie protette, ottiene la declaratoria di prescrizione dei reati. Il tribunale, tuttavia, dispone la confisca di tutti gli animali. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, interviene per chiarire i limiti della confisca animali. Annulla la confisca per gli animali oggetto del solo reato di maltrattamento, poiché tale misura è facoltativa e richiede una condanna formale, assente in caso di prescrizione. Conferma, invece, la confisca per le specie protette, in quanto una legge speciale ne prevede l'obbligatorietà a prescindere dall'esito del giudizio penale.
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Concordato in appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso dopo un concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.). In un caso di traffico di stupefacenti, la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi di diversi imputati che, dopo aver concordato la pena in appello, hanno tentato di riproporre in Cassazione motivi a cui avevano rinunciato. La sentenza ribadisce che la rinuncia ai motivi ha un effetto preclusivo, limitando la cognizione del giudice di legittimità. Per altri imputati, la Corte è intervenuta sulla prescrizione di alcuni reati e ha annullato con rinvio la sentenza per disparità di trattamento sanzionatorio.
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Confisca per lottizzazione abusiva dopo prescrizione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della confisca di immobili derivanti da lottizzazione abusiva, anche in caso di prescrizione del reato. La Corte ha stabilito che se l'illecito è accertato nei suoi elementi oggettivi e soggettivi prima della prescrizione, la confisca, quale misura ripristinatoria, deve essere mantenuta. Nel caso di specie, è stata ritenuta corretta la confisca dell'intero complesso edilizio, inclusi immobili con permessi apparentemente regolari, poiché considerati parte di un unico disegno illecito di alterazione del territorio.
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