La Corte di Cassazione conferma la condanna per un omicidio avvenuto nel 1987, consolidando il principio della 'doppia pronuncia conforme'. La sentenza nasce da un giudizio di rinvio dopo un annullamento di una precedente assoluzione. La Corte ha ritenuto superabili le discrasie nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, valorizzando la convergenza degli elementi essenziali del racconto accusatorio e confermando la responsabilità dell'imputato, il cui ruolo fu attirare la vittima in una trappola mortale.
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