Un ex musicista è stato definitivamente assolto dall'accusa di aver violato un'ordinanza del giudice per aver menzionato la sua passata militanza in una famosa band nel materiale promozionale. La Corte di Cassazione ha confermato che il mero riferimento storico alla propria carriera artistica, specificando il periodo di attività, non integra il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice (art. 388 c.p.), in quanto non costituisce una condotta elusiva dell'ordine che vieta l'uso del nome della band e non genera confusione nel pubblico. L'appello relativo all'uso nome ex band è stato quindi rigettato.
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