LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 57 d.lgs. n. 159 del 2011

Pagina 2 di 2

Sequestro beni: il terzo creditore e la tutela
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un investitore che chiedeva la restituzione di oro, o del suo controvalore, da una società soggetta a sequestro beni per reati tributari. La Corte ha stabilito che, non essendo l'oro specificamente identificato e separato, e essendo stato venduto dall'amministratore giudiziario, il diritto dell'investitore si è trasformato da diritto di proprietà a mero diritto di credito. Pertanto, la tutela non risiede nell'istanza di dissequestro, ma nella procedura di verifica dei crediti prevista dal Codice Antimafia.
Continua »
Appello inammissibile: oro sequestrato e diritti del terzo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'appello di un investitore che chiedeva la restituzione di oro depositato presso una società, successivamente posta sotto sequestro. L'appello è stato ritenuto inammissibile per mancanza di un interesse concreto e attuale, poiché l'oro era già stato venduto dall'amministratore giudiziario. Di conseguenza, il diritto di proprietà dell'investitore si è trasformato in un diritto di credito per il controvalore in denaro, da far valere nelle apposite procedure concorsuali previste dal Codice Antimafia.
Continua »
Diritti dei terzi e sequestro: quando l’appello è out
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto terzo che chiedeva la restituzione di oro, o del suo controvalore, oggetto di un contratto di investimento con una società poi sottoposta a sequestro preventivo. La decisione si fonda sulla trasformazione del diritto di proprietà in un mero diritto di credito, data l'impossibilità di distinguere i beni del terzo da quelli della società. La Corte ha chiarito che la tutela dei diritti dei terzi in buona fede deve avvenire tramite le procedure concorsuali previste dal Codice Antimafia, non con un'istanza di dissequestro quando manca un interesse concreto e attuale.
Continua »
Sequestro preventivo: tutela dei beni di terzi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un investitore che chiedeva la restituzione di oro oggetto di un contratto di investimento, confluito nel patrimonio di una società sottoposta a sequestro preventivo. La Corte chiarisce che, in caso di beni non più specificamente identificabili, il diritto del terzo si trasforma in un diritto di credito da far valere nelle apposite procedure di verifica del passivo, rendendo l'istanza di dissequestro priva di un interesse concreto ed attuale.
Continua »
Impugnazione terzo interessato: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto terzo che chiedeva la restituzione di oro, oggetto di un contratto di 'conto tesoro' con una società sottoposta a sequestro preventivo. L'impugnazione del terzo interessato è stata respinta perché l'oro era già stato venduto e il suo diritto si era trasformato in un mero credito da far valere in un'apposita procedura di verifica, rendendo l'appello privo di interesse concreto e attuale.
Continua »
Dissequestro beni di terzi: la Cassazione decide
Una investitrice ha richiesto il dissequestro di oro depositato presso una società, successivamente sottoposta a sequestro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che, in caso di beni non più identificabili e confusi con il patrimonio aziendale, il dissequestro beni di terzi non è possibile. L'investitrice, pur in buona fede, non vanta più un diritto di proprietà su un bene specifico, ma un diritto di credito da far valere nelle procedure previste dal Codice Antimafia.
Continua »
Dissequestro terzo interessato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un investitore, qualificato come terzo interessato, che chiedeva il dissequestro di oro conferito a una società poi sottoposta a sequestro preventivo. La decisione si fonda su due motivi principali: il ricorso era una mera riproposizione di una precedente istanza già respinta e, soprattutto, mancava un interesse concreto e attuale, poiché l'oro era già stato venduto dall'amministratore giudiziario. Di conseguenza, il diritto del terzo si è trasformato in un credito da far valere nelle apposite procedure concorsuali, rendendo inutile l'azione di dissequestro.
Continua »
Dissequestro inammissibile: oro e diritti del terzo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un investitore per il dissequestro di oro conferito a una società e successivamente venduto dall'amministratore giudiziario. La sentenza chiarisce che il diritto del terzo di buona fede si trasforma in un diritto di credito, da far valere non con l'appello per il dissequestro, ma tramite la procedura di ammissione al passivo prevista dal Codice Antimafia. Il ricorso è stato giudicato inammissibile per mancanza di interesse concreto e attuale.
Continua »
Interesse ad impugnare: quando il ricorso è inammissibile
Un'investitrice richiede il dissequestro di metalli preziosi affidati a una società e poi sequestrati. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per mancanza di un concreto e attuale interesse ad impugnare. La Corte chiarisce che, a seguito della vendita dei beni da parte dell'amministratore giudiziario, il diritto dell'investitrice si è trasformato in una pretesa creditoria da far valere nelle procedure concorsuali previste dal Codice Antimafia, non più attraverso un'istanza di restituzione del bene specifico.
Continua »
Dissequestro beni terzi: inammissibile se c’è credito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'investitrice che chiedeva la restituzione di oro, oggetto di un contratto di investimento con una società poi sottoposta a sequestro. La Corte ha stabilito che, una volta che l'amministratore giudiziario ha venduto l'oro, il diritto di proprietà dell'investitrice si è trasformato in un mero diritto di credito. Pertanto, la richiesta di dissequestro beni terzi non è più la via corretta, dovendo l'interessata far valere le proprie ragioni nell'apposita procedura di verifica dei crediti prevista dal Codice Antimafia.
Continua »
Diritti del terzo: oro sequestrato, come tutelarsi?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'investitrice che chiedeva la restituzione di oro sequestrato a una società. Poiché il metallo era stato venduto dall'amministratore giudiziario, la Corte ha stabilito che i diritti del terzo in buona fede non possono essere esercitati tramite richiesta di dissequestro, ma devono seguire la procedura di insinuazione al passivo prevista dal Codice Antimafia, trasformando l'investitore in un creditore dello Stato.
Continua »
Tutela del terzo e sequestro: la Cassazione decide
Un investitore ha richiesto la restituzione del proprio oro, confluito in un sequestro preventivo a carico di una società. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso, chiarendo che, una volta venduto il bene dall'amministratore giudiziario, la tutela del terzo si converte in un diritto di credito da far valere nelle apposite procedure concorsuali, e non più in un diritto alla restituzione del bene specifico.
Continua »
Dissequestro preventivo: diritti del terzo creditore
Un investitore richiede il dissequestro preventivo di oro acquistato da una società i cui beni sono stati sequestrati. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che quando il bene non è più identificabile e il suo valore è confluito in un fondo giudiziario, il terzo non è più proprietario ma creditore. La via corretta per tutelarsi non è l'impugnazione per il dissequestro, ma la partecipazione alla procedura di verifica dei crediti prevista dal Codice Antimafia.
Continua »
Sequestro preventivo e diritti del terzo in buona fede
Un'investitrice ha richiesto la restituzione del proprio oro oggetto di un contratto di investimento, a seguito del sequestro preventivo disposto nei confronti della società con cui aveva stipulato l'accordo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, chiarendo che, in caso di beni non più materialmente distinguibili dal patrimonio aziendale, il diritto del terzo si converte in un credito da far valere nelle procedure concorsuali previste dal Codice Antimafia, rendendo improcedibile la richiesta di dissequestro.
Continua »
Dissequestro beni terzo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un investitore per il dissequestro beni terzo, nello specifico una quantità d'oro. L'investitore, pur riconosciuto in buona fede, vede il suo diritto di proprietà trasformato in un diritto di credito da esercitare secondo le procedure del Codice Antimafia. L'inammissibilità deriva dalla natura ripetitiva dell'appello e dalla sopravvenuta carenza di interesse, poiché i beni erano già stati venduti e il ricavato versato in un fondo statale.
Continua »
Diritti dei terzi: quando il sequestro li trasforma?
La Corte di Cassazione chiarisce la tutela dei diritti dei terzi in caso di sequestro preventivo. Una risparmiatrice, che aveva investito in oro presso una società poi sottoposta a sequestro, si è vista negare la restituzione. La Corte ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, specificando che il suo diritto di proprietà si era trasformato in un diritto di credito, da far valere nelle apposite procedure concorsuali previste dalla normativa antimafia, data l'impossibilità di restituire il bene specifico, ormai venduto.
Continua »
Credito del terzo: come tutelarsi nella confisca?
La Corte di Cassazione chiarisce i rimedi a disposizione del titolare di un credito del terzo, garantito da ipoteca su beni soggetti a confisca di prevenzione. La sentenza analizza il caso di un istituto di credito la cui pretesa era stata ignorata dal tribunale di primo grado. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della banca, specificando che la via corretta non è l'intervento volontario in appello, ma l'impugnazione diretta del decreto di confisca, anche se non notificato, e la successiva insinuazione nel procedimento di verifica dei crediti.
Continua »