Un'azienda di autotrasporto ha impugnato delle sanzioni per la violazione dei tempi di guida e riposo. La Corte di Cassazione, pur confermando la competenza dell'Ispettorato del Lavoro in materia di sanzioni autotrasporto, ha annullato la sentenza del tribunale. La decisione è stata cassata per un grave vizio di motivazione, in quanto il giudice di secondo grado non aveva fornito alcuna risposta alle specifiche contestazioni sollevate dall'azienda riguardo al calcolo delle violazioni e all'importo della multa. Il caso è stato rinviato a un altro giudice per un nuovo esame.
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