Il gestore di un locale ricorre contro un sequestro polizia municipale per reati alimentari, sostenendo la competenza esclusiva delle ASL. La Cassazione respinge il ricorso, affermando che la qualifica di polizia giudiziaria conferisce alla polizia municipale il potere di intervenire per qualsiasi reato, inclusi quelli in materia igienico-sanitaria, senza che le normative di settore deroghino alle norme generali del codice di procedura penale.
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