La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo sorpreso a compiere un tentato furto al supermercato. Il soggetto aveva superato la barriera delle casse con generi alimentari nascosti, ma l'intervento tempestivo del personale di sorveglianza ha impedito la consumazione del reato. Il ricorrente ha contestato l'entità della pena, ritenendo eccessiva la riduzione minima di un terzo applicata per il tentativo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo corretta e logica la decisione dei giudici di merito. Poiché l'azione criminosa era quasi giunta al termine, la gravità del fatto giustifica una riduzione minima della pena. Di conseguenza, il ricorrente perde la causa e deve pagare le spese processuali, oltre a tremila euro alla Cassa delle ammende.
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