L'Imputato è stato condannato per il tentato furto di tre matasse di cavi di rame da una cabina elettrica durante la notte. Il ricorrente ha richiesto la sospensione del processo con messa alla prova, negata dai giudici di merito. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego: sebbene l'istituto della messa alla prova sia astrattamente applicabile al furto aggravato, la presenza di precedenti penali specifici giustifica una prognosi negativa sulla condotta futura del soggetto. La Corte ha inoltre confermato le aggravanti della minorata difesa (per l'orario notturno che ha facilitato l'azione) e del furto di materiale destinato a pubblico servizio, precisando che quest'ultima si applica indipendentemente dalla natura pubblica o privata dell'ente erogatore. Il ricorso è stato rigettato.
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