Un agricoltore ha citato in giudizio un ufficiale di polizia giudiziaria per danni, sostenendo che un'indagine dolosa su coltivazioni OGM avesse portato alla sua incriminazione. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, non riscontrando alcuna condotta illecita da parte dell'ufficiale, che aveva agito nei limiti del suo mandato. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'agricoltore, sottolineando come questo non avesse colto la reale motivazione (ratio decidendi) della sentenza di secondo grado, criticandone un presupposto errato.
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