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Art. 543 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 543 Codice di Procedura Civile

Patrocinio a spese dello Stato: compenso e azione
Un avvocato che assiste un cliente in regime di patrocinio a spese dello Stato ha diritto al compenso professionale anche se l'azione esecutiva intrapresa si rivela quasi del tutto infruttuosa. La Corte di Cassazione ha stabilito che la valutazione sulla fondatezza dell'azione deve essere effettuata 'ex ante', cioè al momento in cui viene avviata, e non 'ex post' in base al risultato ottenuto. Nel caso specifico, la scoperta di conti correnti intestati al debitore giustificava l'azione, anche se poi uno di essi conteneva solo 1,44 euro.
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Prescrizione compenso avvocato: quando inizia a decorrere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2618/2024, ha stabilito un principio chiave sulla prescrizione del compenso dell'avvocato. In un caso riguardante il recupero di onorari per una procedura esecutiva, la Corte ha chiarito che il termine di prescrizione presuntiva di tre anni decorre dalla conclusione dell'incarico, che coincide con il deposito del provvedimento di assegnazione del credito, e non da successive attività di sollecito. Questa decisione annulla la sentenza di merito che aveva posticipato l'inizio della decorrenza, riaffermando l'esigenza di certezza nei rapporti legali.
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Equa riparazione: no indennizzo se il processo è estinto
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha negato il diritto all'equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo a un cittadino i cui procedimenti giudiziari si erano estinti per inattività. La decisione ribadisce che la legge "Pinto" non riconosce alcun indennizzo quando la parte interessata non coltiva con diligenza il proprio giudizio, poiché l'estinzione del processo per inerzia preclude la possibilità di lamentare un danno da ritardo.
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