La Polizia ha sequestrato oltre 1.600 monete storiche a due indagati per ricettazione di beni culturali. Il giorno prima dell'udienza di riesame, l'accusa ha depositato una complessa consulenza tecnica numismatica. La difesa ha chiesto il rinvio dell'udienza per studiare i nuovi atti, ma il Tribunale ha ignorato la richiesta, confermando il sequestro. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il diritto al differimento dell'udienza è fondamentale per garantire il contraddittorio quando vengono depositati documenti dell'ultimo minuto. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la decisione e ordinato un nuovo giudizio.
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