La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per vendita di prodotti con marchi falsi, che lamentava una pena eccessiva. La Corte ha stabilito che la valutazione dell'entità della pena è una questione di merito, non sindacabile in sede di legittimità se il giudice ha fornito una motivazione logica e adeguata, basata sui criteri di legge come la condotta e la personalità dell'imputato.
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