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Art. 51 Codice Penale — Anno 2022

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Altri anni per Art. 51 Codice Penale

Reingresso illegale dello straniero: sposarsi non evita la condanna
Un cittadino straniero, precedentemente espulso, è rientrato in Italia dopo soli sette mesi senza autorizzazione, venendo condannato per il reato di reingresso illegale dello straniero. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il rientro fosse giustificato dal diritto di contrarre matrimonio in Italia (causa di giustificazione dell'esercizio di un diritto) e invocando la particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il diritto al matrimonio non giustifica la violazione delle norme sull'espulsione, in quanto non esiste un rapporto di specialità tra le due discipline. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Diffamazione e diritto di critica: condannata la condomina
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di diffamazione nei confronti di una condomina. L'imputata aveva offeso la reputazione di un avvocato e di altri professionisti durante una gestione condominiale, accusandoli di prestarsi a giochi meschini e di dichiarare il falso in merito a una delega assembleare. La difesa invocava l'esimente del diritto di critica, anche solo putativo, sostenendo che la contestazione riguardasse la validità della delega. I giudici hanno respinto la tesi difensiva, rilevando che l'imputata aveva superato i limiti della continenza accusando falsamente la professionista di aver finto una telefonata in assemblea. Con questa decisione, la Cassazione ribadisce i confini tra diffamazione e diritto di critica, confermando la responsabilità penale della ricorrente.
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