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Art. 507 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 507 Codice di Procedura Penale

Particolare tenuità del fatto: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per detenzione e spaccio di stupefacenti a causa di gravi vizi di motivazione. La sentenza di merito è stata giudicata assertiva e non conclusiva riguardo la destinazione allo spaccio della droga. Inoltre, è stata accolta la censura relativa alla mancata applicazione del principio di particolare tenuità del fatto, poiché due condotte illecite contestuali non integrano necessariamente un comportamento abituale. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
Un imputato per corruzione ha chiesto la ricusazione del giudice, sostenendo che fosse prevenuto per aver già giudicato un coimputato in un diverso processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che i motivi di ricusazione del giudice sono tassativi e che la semplice conoscenza di atti o la valutazione delle stesse fonti di prova in un altro procedimento non costituisce causa di astensione o ricusazione.
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Revisione penale inammissibile: il no della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo, condannato per furto e rapina, che chiedeva la revisione della sua sentenza. La Corte ha stabilito che la revisione non è un terzo grado di giudizio per rivalutare prove già esaminate. Una richiesta di revisione penale è inammissibile se le 'nuove prove' presentate sono solo una riproposizione di argomenti già discussi o sono palesemente inidonee, a una prima valutazione, a ribaltare la condanna definitiva.
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Calunnia e prescrizione: salvi i danni civili
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di calunnia a causa dell'intervenuta prescrizione. Un'amministratrice aveva falsamente accusato una persona di appropriazione indebita di due veicoli. Sebbene la condanna penale sia stata cancellata, la Corte ha confermato la responsabilità civile, obbligando l'imputata a risarcire i danni alla vittima, avendo riconosciuto la piena consapevolezza della falsità dell'accusa.
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