La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sul rimborso oneri retributivi personale comandato. Un'Amministrazione (in questo caso, il Ministero della Giustizia) che utilizza personale di un altro ente (una Provincia) deve sempre rimborsare i relativi stipendi. Il Ministero si opponeva al pagamento sostenendo un vizio procedurale nella richiesta di assegnazione degli agenti. La Corte ha stabilito che l'obbligo di rimborso nasce dall'effettivo utilizzo del lavoratore e non può essere annullato da irregolarità formali interne all'amministrazione richiedente. Di conseguenza, il Ministero ha perso la causa ed è stato condannato a rimborsare alla Provincia oltre 230.000 euro, più interessi e spese legali.
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