Una società finanziaria si è vista negare il pagamento da un'azienda sanitaria locale perché la notifica della messa in mora era stata ritenuta invalida. Il problema risiedeva nella mancanza della firma dell'operatore postale sull'avviso di ricevimento, sostituita da un timbro. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che nel caso di notifica invii multipli, il timbro che identifica l'operatore postale è sufficiente a provare la consegna, senza necessità della firma autografa.
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