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Art. 491-bis Codice Penale — Sezione Seconda Penale

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Frode informatica: condanna per falso e truffa INPS
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un funzionario pubblico e i suoi complici coinvolti in una complessa frode informatica ai danni di un ente previdenziale. Gli imputati avevano manipolato i sistemi informatici per creare posizioni pensionistiche fittizie a favore di soggetti compiacenti, utilizzando dati di persone ignare o decedute. La Suprema Corte ha chiarito che il reato di frode informatica concorre con quello di falso in atto pubblico informatico, non essendoci assorbimento tra le due fattispecie. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili poiché basati su contestazioni di merito già ampiamente motivate nei precedenti gradi di giudizio.
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Falso documentale: quando la copia non è reato
La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione per un gruppo di soggetti accusati di associazione per delinquere finalizzata al falso documentale e alla ricettazione. Il caso riguardava l'attivazione massiva di schede SIM tramite l'invio via fax di stampe A4 raffiguranti documenti d'identità fittizi creati al computer. La Corte ha stabilito che tali stampe, prive di attestazione di conformità e palesemente diverse dagli originali, non integrano il reato di falso documentale poiché inidonee a ingannare sulla loro natura di copie. Tali condotte potrebbero semmai configurare il reato di truffa, non contestato nel procedimento.
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Ricettazione assoluzione: la parte civile può ricorrere
La Corte di Cassazione ha annullato, ai soli fini civili, una sentenza di ricettazione assoluzione emessa in appello. Il caso riguarda due sorelle che avevano ricevuto somme di denaro di provenienza illecita dalla madre. La Corte ha ritenuto la motivazione della sentenza d'appello illogica e carente, non avendo adeguatamente confutato le argomentazioni della condanna di primo grado. La decisione sottolinea l'obbligo del giudice d'appello di fornire una 'motivazione rafforzata' e il diritto della parte civile di impugnare l'assoluzione per tutelare i propri interessi risarcitori.
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