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Art. 489 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 489 Codice di Procedura Penale

False generalità: quando è reato e non vale il silenzio
Un automobilista, fermato per un controllo, fornisce false generalità alla polizia. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna, stabilendo che il dovere di dichiarare la propria identità è un obbligo generale per ogni cittadino e non è coperto dal diritto al silenzio, che si applica solo a chi è già indagato o imputato. La Corte ha chiarito che non è necessaria alcuna avvertenza preliminare da parte delle forze dell'ordine in questi casi. Inoltre, è stato respinto il motivo di ricorso relativo a un presunto difetto di notifica per il processo di primo grado, ritenendo corretta la procedura seguita in caso di irreperibilità dell'imputato.
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Processo in assenza: la conoscenza effettiva è cruciale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la rescissione di un giudicato a un imputato condannato in un processo in assenza. La Corte ha ribadito che la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è sufficiente a dimostrare la conoscenza effettiva del procedimento da parte dell'imputato, essendo necessaria una prova certa di un rapporto professionale tra i due. Senza tale prova, procedere in assenza è illegittimo.
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