La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'indagata contro il mantenimento del sequestro probatorio di dieci orologi di lusso, spediti per via aerea e intercettati in aeroporto. L'indagata contestava la tardività della convalida del sequestro e la carenza di motivazione sulle finalità delle indagini. I giudici hanno chiarito che l'eventuale ritardo nella convalida non può essere eccepito con la richiesta di riesame, ma richiede una specifica istanza di restituzione al Pubblico Ministero. Inoltre, la motivazione del sequestro, seppur sintetica, è valida se indica la necessità di svolgere accertamenti tecnici, specialmente in relazione all'ipotesi di contrabbando. La ricorrente perde il ricorso ed è condannata al pagamento delle spese processuali.
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