L'Imputato era stato condannato per il reato di falsità ideologica in certificati, commesso nel luglio 2011. Contro la decisione della Corte d'Appello, la difesa ha proposto ricorso in Cassazione. I giudici di legittimità hanno ritenuto il ricorso ammissibile. Poiché non sussistevano i presupposti per un'assoluzione immediata nel merito, la Suprema Corte ha dovuto calcolare il tempo trascorso dal fatto. Tenendo conto dei periodi di sospensione del processo, i giudici hanno rilevato l'avvenuta prescrizione del reato, maturata nel luglio 2020. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna.
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