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Art. 48 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 48 Codice Civile

Sede Legale Fittizia: il COMI si basa sulla realtà operativa
Una società trasferisce la propria sede legale a Roma, ma di fatto continua a operare dalla Puglia, dove si trovano l'amministrazione e la contabilità. Quando viene richiesta la sua liquidazione giudiziale, sorge un conflitto sulla competenza territoriale. La Corte di Cassazione chiarisce che, ai fini della procedura, non conta l'indirizzo formale, ma il Centro degli interessi principali (COMI), ovvero il luogo dove l'azienda svolge effettivamente la sua attività direttiva in modo riconoscibile dall'esterno. Poiché la sede di Roma era un mero recapito fittizio, la Corte ha confermato la competenza del tribunale pugliese, rigettando il ricorso della società.
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Cram-down fiscale: limiti al reclamo dell’Agenzia
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro l'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti che prevedeva il cram-down fiscale. La Suprema Corte ha stabilito che l'amministrazione finanziaria non è legittimata a proporre reclamo in appello se non ha preventivamente presentato una formale opposizione durante il giudizio di omologazione davanti al Tribunale. Il semplice dissenso espresso durante le trattative sulla transazione fiscale non è sufficiente per acquisire la qualità di parte necessaria per l'impugnazione, confermando la natura contenziosa del procedimento di omologa.
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Transazione fiscale: termini e ricorso in Cassazione
Una società ha presentato una proposta di transazione fiscale nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti. L'Amministrazione finanziaria ha contestato l'omologazione sostenendo che il ricorso fosse stato depositato prima della scadenza del termine di 90 giorni previsto per la sua valutazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'ente creditore inammissibile per tardività, confermando che nei procedimenti regolati dal Codice della Crisi non si applica la sospensione feriale dei termini e che il termine per il ricorso di legittimità è di 30 giorni dalla notifica della sentenza.
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Concordato preventivo: la fattibilità giuridica del piano
Una società alberghiera, dopo un'operazione di scissione, ha proposto un concordato preventivo. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva omologato il piano, ritenendo l'omologazione illegittima senza il previo voto dei creditori. Inoltre, ha censurato la mancata valutazione della fattibilità giuridica del piano, in particolare riguardo la concreta capacità patrimoniale della società beneficiaria della scissione di soddisfare i creditori. La Cassazione ha sottolineato che il giudice deve effettuare una verifica sostanziale e non meramente formale del piano proposto.
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